Il calcolo medio
La formula più usata parte dall’anno: 52 settimane per le ore settimanali, diviso 12 mesi. Con 40 ore settimanali si ottengono 173,33 ore mensili medie. È un valore teorico, comodo per convertire uno stipendio mensile in paga oraria, ma nessun mese reale ha esattamente quel numero di ore.
| Ore settimanali | Ore mensili medie | Valore convenzionale |
|---|---|---|
| 40 (full time) | 173,33 | 168 |
| 38 | 164,67 | 159,6 |
| 30 (part time) | 130,00 | 126 |
| 24 (part time) | 104,00 | 100,8 |
| 20 (part time) | 86,67 | 84 |
Il calcolo del mese reale
Per il conteggio effettivo si parte dai giorni lavorativi del mese, si sottraggono le festività che cadono in giorni feriali e si moltiplica per le ore giornaliere. Un mese con 22 giorni lavorativi e una festività infrasettimanale dà 21 giorni effettivi: con 8 ore al giorno il monte ore è di 168 ore.
Da stipendio mensile a paga oraria. Uno stipendio lordo di 1.800 euro con 173,33 ore mensili medie corrisponde a circa 10,38 euro lordi l’ora. Il divisore corretto, però, può essere fissato dal tuo CCNL: verificalo prima di usare questo numero per un conteggio ufficiale.
Le ore lavorative mese per mese nel 2026
Questa è la fotografia del calendario 2026 su una settimana da lunedì a venerdì, con le undici festività nazionali già scalate quando cadono in un giorno feriale. La colonna delle ore vale per un orario di 8 ore al giorno: se il tuo è diverso, moltiplica i giorni per le tue ore giornaliere.
| Mese | Giorni lavorativi | Ore (8 h/giorno) | Festività infrasettimanali |
|---|---|---|---|
| Gennaio | 20 | 160 | Capodanno, Epifania |
| Febbraio | 20 | 160 | — |
| Marzo | 22 | 176 | — |
| Aprile | 21 | 168 | Lunedì dell’Angelo |
| Maggio | 20 | 160 | Festa del Lavoro |
| Giugno | 21 | 168 | Festa della Repubblica |
| Luglio | 23 | 184 | — |
| Agosto | 21 | 168 | — |
| Settembre | 22 | 176 | — |
| Ottobre | 22 | 176 | — |
| Novembre | 21 | 168 | — |
| Dicembre | 21 | 168 | Immacolata, Natale |
Il totale del 2026 è di 254 giorni lavorativi, cioè 2.032 ore con un orario di 8 ore. Il mese più pesante è luglio con 23 giorni; i più leggeri sono gennaio, febbraio e maggio con 20. Tra il mese più corto e il più lungo ballano 24 ore, cioè tre giornate intere di lavoro.
Nel 2026 quattro festività su undici cadono di sabato o domenica: il 25 aprile, il 15 agosto, il 1° novembre e il 26 dicembre. Per chi lavora dal lunedì al venerdì sono giorni di riposo che si sarebbero avuti comunque. Alcuni CCNL prevedono in questi casi un trattamento sostitutivo: controlla il tuo contratto.
Perché il cedolino mostra sempre lo stesso numero
Se il monte ore reale cambia ogni mese, perché lo stipendio no? Perché la retribuzione è mensilizzata: l’anno viene spalmato in dodici quote uguali, così a gennaio prendi quanto a luglio anche se hai lavorato tre giorni in meno. Il divisore fisso serve esattamente a questo, e il conto torna sull’anno, non sul mese.
Il dato interessante è lo scarto. La convenzione delle 173,33 ore porta a 2.080 ore all’anno, mentre il calendario 2026 ne conta 2.032: 48 ore di differenza. Il motivo è che la formula 40 × 52 ÷ 12 ignora del tutto le festività, che nel 2026 tolgono sette giornate feriali. Non è un errore del cedolino: è la ragione per cui il valore convenzionale va usato per i rapporti, come la paga oraria, e mai per verificare le presenze di un singolo mese.
Part time: la proporzione corretta
Per il part time la regola non cambia, cambia solo il punto di partenza. Si prende la percentuale rispetto al full time e la si applica al monte ore. Un contratto da 24 ore settimanali è il 60% di 40 ore: in un mese da 168 ore piene il monte ore è di 100,8 ore.
Part time verticale. Tre giorni pieni a settimana da 8 ore fanno 24 ore settimanali. In un mese con 21 giorni lavorativi distribuiti su 4 settimane e un giorno, i giorni effettivamente lavorati sono circa 13: il monte ore è di 104 ore. Nel part time verticale conta il calendario reale, non la percentuale, perché una festività che cade in un tuo giorno libero non ti toglie nulla.
Come entrano ferie, permessi e festività
Ferie e permessi non riducono il monte ore dovuto: lo coprono. Una giornata di ferie vale come una giornata lavorata ai fini del conteggio, quindi il totale del mese resta lo stesso e cambia solo la voce che lo riempie. Lo stesso vale per i permessi retribuiti e per le festività infrasettimanali, che sono già scalate dalla tabella qui sopra.
La differenza pratica si vede quando confronti il cartellino con il contratto. Se in un mese da 168 ore ne hai timbrate 152 e hai preso due giorni di ferie, il conto torna: 152 più 16 fa 168. Nel foglio ore di questa pagina inserisci solo i giorni effettivamente lavorati e confronta il totale con il monte ore al netto delle assenze retribuite.
I limiti che il monte ore non può superare
Il monte ore contrattuale è una cosa, i tetti di legge un’altra. Il D.Lgs. 66/2003 fissa l’orario normale a 40 ore settimanali e consente ai contratti collettivi di ridurlo, ma pone soprattutto un limite che vale sempre: la durata media della settimana, straordinari compresi, non può superare le 48 ore su un periodo di riferimento di quattro mesi, elevabile dalla contrattazione collettiva fino a dodici mesi.
Accanto a questo valgono altri tre paletti. Il riposo giornaliero è di 11 ore consecutive ogni 24. Il riposo settimanale è di almeno 24 ore consecutive ogni sette giorni, di regola in coincidenza con la domenica. E quando il contratto collettivo non dice nulla, lo straordinario richiede l’accordo del lavoratore ed è ammesso entro 250 ore all’anno.
Tradotto in pratica: un monte ore mensile di 168 ore lascia ampio margine, ma una successione di mesi da 200 ore porta la media oltre i limiti. Se il tuo riepilogo mostra spesso il totale sopra il monte ore contrattuale, il problema non è il calcolo: è il carico.
Usare il foglio ore
Nella prima scheda trovi il foglio ore mensile. Inserisci il tuo monte ore contrattuale nel campo dedicato, aggiungi i giorni lavorati e la barra di avanzamento mostrerà in tempo reale quante ore mancano o quante ne hai già fatte in più. Il pulsante «Settimana lun–ven» compila cinque giorni in un colpo solo, e la tabella si copia in Excel o si scarica in CSV.
Domande frequenti
Quante ore lavorative ci sono in un mese?
Con 40 ore settimanali la media è di circa 173,33 ore al mese, perché 40 × 52 ÷ 12 fa 173,33. Molti contratti usano per semplicità il valore convenzionale di 168 ore, cioè 40 × 4,2. Il numero reale del singolo mese dipende dai giorni lavorativi e dalle festività.
Come calcolo le ore lavorative di un mese specifico?
Conta i giorni lavorativi del mese, togli le festività infrasettimanali e moltiplica per le ore giornaliere. Un mese con 21 giorni lavorativi e 8 ore al giorno dà 168 ore. Il foglio ore in questa pagina fa il conteggio riga per riga sulle date reali.
Quante ore lavora un part time?
Si applica la stessa proporzione. Un part time da 20 ore settimanali corrisponde a circa 86,67 ore mensili medie; uno da 24 ore a circa 104 ore; uno da 30 ore a circa 130 ore.
A cosa serve il monte ore?
Il monte ore è il totale di ore dovute in un periodo. Confrontarlo con le ore effettivamente lavorate dice se sei in credito, cioè hai fatto straordinari, o in debito e devi recuperare. La barra di avanzamento nel riepilogo mostra esattamente questo.